Il trasporto merci via aerea in Lombardia

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Centro Studi Assolombarda ha realizzato un’indagine sul trasporto di merci via aerea coinvolgendo imprese manifatturiere milanesi e spedizionieri IATA  attivi in Lombardia.

L’analisi punta a comprendere le potenzialità del settore del trasporto aereo operante sul territorio milanese, individuando punti di forza e di debolezza. Sono state coinvolte:

  • 13 imprese manifatturiere del territorio di Milano, Monza e Brianza, Lodi fortemente internazionalizzate e che effettuano esportazioni e importazioni per e da Paesi extra-Ue
  • 5 spedizionieri agenti IATA operanti nel territorio lombardo e milanese, prevalentemente consolidatori.

Il traffico merci negli aeroporti italiani nel 2019 è stato pari a 1,1 milioni di tonnellate, di cui l’hub di Milano ha movimentato 558 mila tonnellate (50% del totale nazionale). Nel panorama europeo, Milano Malpensa si colloca al nono posto per volume di merci gestite ed è ritenuto sia dalle imprese, sia dagli spedizionieri facilmente accessibile

Da segnalare, tuttavia, la necessità di un aumento della capacità di carico merce e della frequenza dei voli. La capacità di carico maggiore si trova negli aeroporti del Nord Europa (Francoforte, Amsterdam, Parigi) dove gli spedizionieri “global” concentrano le partenze e gli arrivi.

Criteri che guidano le imprese nella scelta del trasporto aereo

Per la maggior parte delle realtà manifatturiere intervistate, la modalità di trasporto delle spedizioni viene scelta direttamente dall’azienda, in linea con le esigenze del cliente destinatario della merce. Nei restanti casi, è direttamente il cliente a stabilire la modalità di trasporto, indicandola nell’ordine di acquisto.

Le tipologie di merci che  vengono spedite tipicamente via aerea sono:

  • quelle di alto valore non molto ingombranti, in modo da abbassare la probabilità di subire danneggiamenti o furti
  • la merce deperibile, in quanto il trasporto aereo consente un notevole risparmio in termini di tempo di validità della merce.

La velocità e l’affidabilità nei tempi di consegna del trasporto aereo consentono anche una maggiore flessibilità di magazzino per le aziende che lavorano a scorte zero e offrono la possibilità di incassare più velocemente, in caso di vendita, rispetto al trasporto via mare.

Tra le criticità segnalate dalle aziende :

  • le autorità competenti a volte rilasciano il certificato di origine in ritardo e la merce resta bloccata all’aeroporto di destino senza poter essere sdoganata
  • una minima variazione dell’ingombro aereo determina una variazione considerevole di prezzo.

Il punto di vista degli spedizionieri

Gli spedizionieri intervistati confermano che di norma l’impresa sceglie la modalità di trasporto e lo spedizioniere definisce di conseguenza i dettagli, ovvero il vettore aereo, l’aeroporto da cui parte la merce...

Nella scelta del vettore aereo solitamente gli spedizionieri più strutturati individuano una rosa di “preferred carriers”, con i quali stipulano contratti periodici al fine di assicurarsi spazi riservati per flussi costanti di traffico merce verso specifiche destinazioni. La scelta si basa principalmente sull’affidabilità, ma anche sull’efficienza energetica (aeromobili moderni a basso consumo, meno scali possibili, trasferimento delle merci con mezzi elettrici, o a metano).

Secondo gli spedizionieri la digitalizzazione del trasporto aereo è ancora parziale: capita che le procedure di prenotazione non siano totalmente digitalizzate incidendo sensibilmente sull’ottimizzazione delle fasi operative.

Sul fronte delle procedure amministrative, negli ultimi anni l’e-AWB si è diffuso notevolmente in Italia, ma gli spedizionieri ritengono siano necessari ulteriori sforzi per rendere più agevole il suo utilizzo, anche formando il personale degli operatori aeroportuali.

Gli spedizionieri segnalano due servizi da migliorare a Malpensa:

  • i tempi di attesa di scarico e carico delle merci potrebbero essere ridotti, in particolare se si tratta di merce già pallettizzata
  • la dogana dovrebbe essere attiva anche negli orari notturni per sdoganare la merce deperibile (in Olanda, leader nel mercato dei fiori, la dogana è aperta 24 ore su 24).

Un ultimo aspetto da considerare nel lungo periodo è l’evoluzione del trasporto ferroviario. Gli spedizionieri non ritengono possa essere in concorrenza né con l’aereo, né con la nave, ma potrebbe collocarsi come scelta intermedia. Sussistono diverse limitazioni soprattutto dal punto di vista infrastrutturale e di armonizzazione dei binari tra Europa e gli altri Paesi ma, una volta superati, potrebbero aprire a scenari diversi.

La ricerca è stata prodotta in collaborazione con il Gruppo di lavoro Trasporto Aereo di Assolombarda, composto da William Callegari (SEA Milan Airports), Piergiorgio Chisari (Air France KLM Martinair Cargo), Giovanni Costantini (SEA Milan Airports), Alessandro D'Agostino (Alitalia), Pierluigi Dagostino (DHL Express), Elisabetta Sicuro (Emirates SkyCargo).

Fonte: Centro Studi Assolombarda